Annarita Liburdi, Schede bibliografiche (2017), scheda 28

Tommaso Campanella, Lettere [1591-1639], a cura di Germana Ernst su materiali preparatori inediti di Luigi Firpo, con la collaborazione di Laura Salvetti Firpo e Matteo Salvetti, Firenze, Olschki, 2010, XXXI, 726 p.
Edizione digitale messa a punto da Annarita Liburdi

L’edizione digitale, messa a punto per l’Archivio Tommaso Campanella, riproduce la trascrizione del corpus di 172 lettere scritte dal filosofo calabrese negli anni che vanno dal 1591 al 1639. L’edizione cartacea alla base del lavoro è il volume curato da Germana Ernst e pubblicato nel 2010 sulla base di materiali che Luigi Firpo aveva raccolto per un progettato volume di Scritti autobiografici mai realizzato. Dopo la scomparsa dello Studioso torinese, Laura Salvetti Firpo ha recuperato tali materiali preparatori e li ha messi a disposizione di Germana Ernst che li ha integrati con 29 documenti rintracciati successivamente. Il volume del 2010 presenta una raccolta completa ed eterogenea che, oltre alle lettere in senso stretto e alle epistole dedicatorie, comprende gli opuscoli epistolari, sia autonomi che allegati alle missive, le dediche apposte da Campanella su esemplari di proprie opere inviate ad amici o confratelli, brevi biglietti e attestazioni, frammenti inseriti in opere e documenti di altri autori. Molte le notizie che si apprendono sulla vita del filosofo di Stilo perché: «Io vivo come scrivo», come egli stesso scrive nella missiva al cardinal Antonio Barberini datata 1° febbraio 1639. La lettura dell’epistolario offre una visione dettagliata riguardo le dure condizioni di vita del filosofo durante i processi e i lunghi anni di prigionia. Nel contempo, il ricco epistolario permette la ricostruzione delle discussioni filosofiche e teologiche con i dotti dell’epoca, così come rappresenta una toccante testimonianza circa le richieste di aiuto da parte di Campanella per il proprio sostentamento: il vibrante appello per una sperata liberazione si alterna alla pressante richiesta per la pubblicazione delle proprie opere.

Edizione digitale: Annarita Liburdi
Revisione: aprile 2017. L’edizione digitale è ricercabile per parola nel testo delle lettere e attraverso i metadati costituiti da: destinatario; data, luogo di spedizione, luogo di ricevimento; notizie sulla fonte manoscritta e sulle edizioni (ivi compreso l’archivio o la biblioteca che conserva il manoscritto). Nella scheda informativa che correda ogni lettera, oltre ai metadati, è presente un sommario relativo a persone e cose notevoli. Tali sintesi corrispondono ai sommari pubblicati da Vincenzo Spampanato nella sua edizione delle Lettere di Campanella (1927) e ai sommari pubblicati da Germana Ernst nel volume Lettere 1595-1638 non comprese nell’edizione di Vincenzo Spampanato (2000); per le restanti lettere è stato redatto un breve abstract.


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