Tommaso Campanella, Monarchia del Messia, p. 50

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dice però prencipe, se non è prima dichiarato da Dio immediatamente
o per mezo de sorti, o d’elettione, o di successione o per vittoria
giusta contro quelli solo che sono degni d’essere sottoposti per
forza a servire come imbestiati.
Fondamento di dominio è tra le bestie solamente corporale,
come l’aquila domina alle colombe. La sapienza è pur fondamento
di dominio, ma più tra gli huomeni. Per questo l’huomo domina a
gli elefanti e cavalli più forti a lui. L’amore è terzo fondamento,
però il padre alli figli domina, che l’ama quanto se stesso e non li
può ingannare, e tra quelli che si amano poco fondamento di dominio,
ma fratellanza e maggioranza fraterna si trova, e questo dominio,
e felice pur tra bruti si trova tra padre e figli.

Naturalmente in primo loco comanda chi è più bono, più savio e
più forte, come David. In secondo chi è più savio e più forte, come
Cesare. In terzo, chi è più savio, come Ulisse. In quarto, chi è più
forte, come Aiace et il Tamerlano; ma questo partecipa più del violento,
e meno il terzo, e minimo il secondo, et nulla il primo.

Dunque la tirannia è signoria senza fondamento naturale, o con
poco, e la signoria è fondamento naturale, e meglio, se con più.

Però naturalmente comanda il maschio alla femmina, il vecchio a
giovani, il padre a figli, il forte alli deboli, et il pio a gli empij. Ma
dove la femina, o il giovane, o il figlio, o il debole sono più savij delli
maschi, o delli vecchi, o delli padri e madri, o delli forti e gagliardi,
ponno, e devono commandare più naturalmente. Dunque tutti i
titoli di dominio con elettione, successione, donatione, compra, ius
belli
, son naturali in persona de savij, et contro natura in persona
d’ignoranti, e ne’ mediocri mediocremente. Ma l’empio benché più
sapiente delli pij non può commandare mai a loro; perché senza
bontà non si fonda titolo di dominio: sendo l’impietà lontananza, e
divisione da Dio donatore di questi fondamenti di signoria, sopra li
quali si ergono li titoli manifesti. Solo può dominar per forza permissivamente
come boia d’Iddio, il che esso ignora.
Però altri sono
prencipi di natura e per fortuna, come David, Cesare, Alessandro.
Altri per natura non fortuna come Socrate, Catone, e Pittagora et
ogni savio. Altri per fortuna, e non per natura, come Domitiano,

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