Tommaso Campanella, Monarchia di Francia, p. 498

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con tutte {le sette} s’accordano, mentre è utile a lor Imperio. E professan la religion
catolica romana, in quanto è buona per mantener i popoli sotto
un principe, e il Mondo novo col vecchio. Per che se il Mondo novo
non dipendesse nel spirituale dal Papa, subito anche ribellaria da Spagna
nel temporale.

4. Perché gli Austriaci spagnolizati abbraccian ogni eresia in
quanto fa per loro, si vede che non solo la riceveno al bisogno, ma
anche la seminano e permetteno. Carlo V imperatore re di Spagna
non solo non uccise Lutero eresiarca, come devea potendo, ma né
con esilio né con carcere, come facean l’Imperatori antichi, lo raffrenò,
ma li donò nella dieta d’Agosta licenza de predicare, e alli
principi d’Alemagna potestà di farsi Luterani o Catolici e viver
come a lor piace.
E tutti gli Austriaci principi in Austria, in Tirolo,
nel Cragno, nella Carneola, in Boemia, in Ungaria, dove essi possedeno,
donaro a popoli loro libertà di conscienza. Né ponno dire che
tirati dal furor di popoli non potettero far di meno. Primo, perché il
duca di Baviera, che sta in mezzo d’eretici e con minor forze, mai
non ha permesso questa libertà. Secondo, perché essi han fatto
questo furore sotto pretesto di libertà, per guadagnar la voluntà di
principi Alemani, che sempre facessero l’imperatore Austriaco, e di
popoli che applaudessero, e per sforzar il Papa a giustificar tutte le
azioni di Carlo indrizzate alla Monarchia universale sopra tutti
Cristiani. Il che se non facea, mostrava di farsi luterano e debellar il
papato. Item, perché Lutero predicava ch’i Papi non deveno
aver dominio in temporalibus, e lui pretendeva farsi padron di Roma
e dello stato ecclesiastico, e lasciar al Papa solo lo spirituale inerme,
che rispondesse ad ogni questione a suo modo, come la Pizia di
Delfo per il Re macedone Filippo fondator della greca monarchia.
Onde si dicea per proverbio Pythia philippizat. E questo essere

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