Tommaso Campanella, Aforismi politici, p. 128

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111. O manca per l’autorità di un profeta buono o falso,
perché dove la profezia inclina, inclina l’imperio: e per rimediare
bisogna distinguere, ché, se il profeta è autorizzato
con dignità inferiore, come se è Vescovo, si può con l’autorità
del superiore, come del Papa, schifare. Ma se è il
supremo, come il Sommo Sacerdote, se dice il vero contra
te chiaramente, non c’è rimedio contra lui, massime s’ha
miracoli per provarlo.
Onde Samuel pose e depose i Reggi,
e li Papi divisero l’imperio, hanno deposti i Federighi,
gl’Arrighi e gl’altri reggi di Napoli, e privati i Veneziani
di stato, come Giulio Secondo fe’: però il meglio è cedere
a loro, ché non v’è altro rimedio, se il re non è Sommo
Sacerdote, come il Papa e Melchisedech, contra i quali non
può profezia, stando nei limiti della medesima religione.
Onde meglio è aiutarli e favorirli, perché i nemici loro,
per non perdere lo stato, si sforzano con perdita e pericolo
far nova setta, come Geroboam, Arrigo VIII inglese, ecc.

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